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A prima vista, le plastiche nere appaiono eleganti, moderne e pratiche.  Sono presenti in molti prodotti di uso quotidiano – dagli imballaggi ai componenti automobilistici fino agli involucri elettronici. 

Tuttavia, proprio questi prodotti rappresentano una grande sfida per l'industria del riciclo: mentre molte plastiche possono ormai essere selezionate e riutilizzate in modo efficiente, le plastiche nere spesso sfuggono completamente a questo processo e vengono smaltite. Ma perché?

Il problema tecnico nella selezione

Nella maggior parte degli impianti di riciclaggio, la selezione delle materie plastiche avviene in modo automatizzato utilizzando sensori a infrarossi vicini (NIR). Questa tecnologia identifica i materiali attraverso la riflessione della luce nell'area infrarossa. Diverse tipologie di plastica riflettono la luce in modo differente, permettendo al sistema di identificarle e separarle.

Le plastiche nere contengono spesso Carbon Black. A causa delle loro proprietà ottiche, non possono essere rilevate in modo affidabile dai sistemi NIR e quindi non possono essere classificate per tipo di plastica (PE, PP, ABS, ecc.). Nella pratica, ciò comporta che le plastiche con Carbon Black vengano automaticamente scartate nel processo di selezione, con la conseguente perdita delle frazioni miste come rifiuti.

Perché si utilizzano comunque le plastiche nere?

I trasformatori di materie plastiche che utilizzano plastiche nere conoscono bene i problemi sopra citati. Tuttavia, le plastiche nere sono ampiamente diffuse.

Ci sono diversi motivi:

  • Estetica: Il nero trasmette un senso di qualità e raffinatezza senza tempo.
  • Copertura del colore: I pigmenti neri nei materiali plastici possono nascondere impurità o variazioni nella composizione del prodotto.
  • Costo: Il nerofumo (Carbon Black) è un pigmento economico ed efficace.
  • Resistenza ai raggi UV: I pigmenti neri, in particolare il Carbon Black, offrono un'eccellente protezione dai raggi UV. Prevengono l'invecchiamento precoce, la fragilità o lo scolorimento delle plastiche. Inoltre, proteggono anche il contenuto, poiché le confezioni nere – come le bottiglie – schermano efficacemente dai raggi UV.

Le conseguenze per il riciclo

La difficoltà nel selezionare in modo affidabile le plastiche nere comporta diverse conseguenze negative:

  • Minore tasso di riciclo: Le plastiche nere spesso non vengono riconosciute e le frazioni miste vengono smaltite o incenerite.
  • Perdita di materie prime: Materiali preziosi vengono persi invece di essere riutilizzati nel ciclo produttivo.
  • Aumento dell'impatto ambientale: L'incenerimento genera ulteriori emissioni di CO₂ e altri inquinanti.
  • Minore redditività: I materiali di buona qualità hanno una purezza e qualità inferiori, portando a prezzi di vendita più bassi.

L'innovazione come chiave per il riconoscimento dei materiali

La buona notizia: Esistono già approcci promettenti per il riciclo delle plastiche nere, come l'uso di pigmenti alternativi o un design adatto al riciclo. Tuttavia, un ruolo cruciale è svolto dalle tecnologie di smistamento avanzate. Soluzioni basate su telecamere permetteranno in futuro di identificare con precisione anche i materiali altamente assorbenti.

Sesotec colma una grande lacuna tecnologica nel riciclo della plastica con l'ampliamento del portafoglio sensori grazie alla tecnologia Mid-Wave-Infrared (MWIR). I sistemi di smistamento VARISORT+ consentono già nelle prime fasi del processo di riciclo di riconoscere e separare con precisione i grandi pezzi di plastica nera, evitando che la selezione avvenga solo nella fase di scaglie.

Quale metodo di rilevamento viene utilizzato?

Con l'introduzione della tecnologia Mid-Wave-Infrared (MWIR), Sesotec amplia strategicamente il suo portafoglio di sensori con una gamma d'onda essenziale per il rilevamento affidabile delle plastiche nere. 

Un vantaggio particolare: la nuova tecnologia basata su telecamera si integra perfettamente nei sistemi esistenti. Software collaudati, algoritmi consolidati e modelli di IA già in uso possono continuare a essere sfruttati. Questo è possibile grazie alla lunga esperienza di Sesotec nell'analisi spettrale, che garantisce una classificazione dei materiali sicura e precisa.

Nasce così una soluzione completa e potente, dove l'innovativa tecnologia delle telecamere incontra metodi di analisi comprovati, riducendo al minimo i rischi di implementazione.

La tecnologia in sintesi

  • Nuova gamma di lunghezze d'onda per il rilevamento affidabile delle plastiche nere
  • Utilizzo di software, algoritmi e modelli di IA esistenti
  • Alta sicurezza di classificazione grazie all'esperienza pluriennale nell'analisi spettrale
  • Basso rischio di implementazione grazie a metodi di valutazione comprovati 

La tecnologia MWIR è molto più di una semplice sensoristica: combina fotocamera, illuminazione, software intelligente e un'esperienza applicativa completa in una soluzione perfettamente integrata per la selezione precisa e affidabile delle plastiche nere.

Come funziona la tecnologia MWIR

MWIR (Mid-Wave Infrared) utilizza la radiazione infrarossa a media lunghezza d'onda per identificare i materiali attraverso le loro firme molecolari.

Perché funziona con le plastiche nere:

  • Le plastiche nere assorbono la luce visibile. Pertanto, le fotocamere classiche/NIR non ricevono riflessioni da catturare
  • Nell'intervallo MWIR, le plastiche presentano comunque spettri di assorbimento o emissione caratteristici 

Principio di funzionamento:

  1. Il materiale plastico viene illuminato con radiazione infrarossa.
  2. Il materiale assorbe determinate lunghezze d'onda, a seconda della sua struttura chimica.
  3. Un sensore MWIR misura lo spettro riflesso/emesso.
  4. Il software confronta il segnale con modelli noti.

Il tipo di plastica viene classificato (ad es. PE, PP, ABS).

Cosa c'è di nuovo o migliorato tecnologicamente?

La novità principale è la tecnologia delle fotocamere (gamma d'onda MWIR) – la vera forza risiede nella combinazione con l'IA già consolidata, il software e la nuova gamma di lunghezze d'onda.

  • Migliorata distinzione dei plastici neri ad alto assorbimento di carbonio
  • Combinazione di IA & analisi spettrale

 

Confronto delle soluzioni: 

Tecnologie NIR precedentiNuovo approccio con tecnologia MWIR
Spesso non identificano i plastici neri in modo specifico per materialeI plastici neri vengono identificati specificamente per materiale (PE, PP, ABS ecc.)
→ Perdita di qualità, perdita di materiale→ Riciclati neri economicamente utili

Miglioramenti con la tecnologia MWIR

  • I materiali plastici neri vengono separati per tipo di plastica
  • Aumento significativo della percentuale di materiali riciclabili
  • Evitare il recupero termico
  • Sostituire i materiali nuovi con riciclati di alta qualità
  • Ridurre l'uso di materie prime
  • Conservazione delle risorse
  • Aumento del rendimento delle frazioni utilizzabili
  • Riduzione delle perdite di smistamento
  • Qualità del flusso di materiali più stabile

Vantaggi Economici per i Riciclatori:

  • Scoperta di nuove frazioni di materiali riciclabili
  • Prezzo di vendita più alto per il riciclato puro
  • Riduzione dei costi di smaltimento
  • Migliore conformità alle normative
  • Vantaggio competitivo grazie all'innovazione tecnologica

Conclusione

La selezione dei polimeri neri in carbon black è una sfida tecnica che per lungo tempo è stata considerata quasi irrisolvibile. Sebbene gli impianti di riciclaggio moderni offrano prestazioni impressionanti, questi materiali rappresentano ancora un limite. Tuttavia, soluzioni concrete sono già disponibili: nuove tecnologie consentono di separare in modo affidabile anche i polimeri neri per tipo, migliorando notevolmente la loro riciclabilità.

Questi progressi portano a un significativo aumento della percentuale di materiali recuperabili, poiché materiali precedentemente persi possono essere reintrodotti nel ciclo. Ciò comporta chiari vantaggi ecologici: evitando il recupero termico, sostituendo i materiali nuovi con riciclati di alta qualità e riducendo l'uso di materie prime, è possibile ridurre sensibilmente le emissioni di CO₂ e preservare le risorse. Allo stesso tempo, l'efficienza dei materiali migliora grazie a rese più elevate di frazioni recuperabili, minori perdite di selezione e qualità dei flussi di materiali più stabili.

Anche dal punto di vista economico, ci sono chiari potenziali per i riciclatori. Le nuove tecnologie aprono a ulteriori frazioni di materiali recuperabili, consentono prezzi di vendita più elevati per i riciclati puri e riducono al contempo i costi di smaltimento. Inoltre, supportano il rispetto delle normative e creano vantaggi competitivi grazie al progresso tecnologico.

Il cammino verso una vera economia circolare richiede quindi non solo ulteriori innovazioni, ma soprattutto l'implementazione coerente delle soluzioni già disponibili. In molte applicazioni, infatti, i polimeri neri sono ancora utili o necessari, ad esempio per la protezione dai raggi UV o per garantire determinate proprietà dei materiali.

Un futuro sostenibile non risiede quindi nella rinuncia, ma nella combinazione mirata di materiali innovativi, design adattato e tecnologia di selezione efficiente. In questo modo, si può garantire che anche i polimeri neri non finiscano più come rifiuti nella combustione, ma rimangano una risorsa preziosa e vengano utilizzati come materie prime secondarie di alta qualità.